Settignan Park - 25 Maggio 2010- h 21.46
“Dimmi la verità!”
Questo l’è l’èssèmmeèsse che,nell’immediato dopopartita,L.E. MAYA L.A. – DODO FC ,compare su i’telefonino di’Parrino.Mittente :i’Presidente Bartèsse. Senza conoscere mittente e destinatario,potrebbe sembrare l’esasperaha ed estrema domanda d’uno sfigato,mollaho indegnamente dalla su’ donna co’una di quelle classihe scuse di’cazzo che fanno star peggio della nud’e’ccruda verità.In questi casi pe’chi loriceve,se aésse voglia di far male,l’è come un pallone che ti viene incontro,figlio d’un pregevole assist,i’quale ti mette da solo daànti alla porta avversaria e t’invita a copritti di gloria spedendolo in rete. Aimmeno che ‘un tu’faccia come quella fava di’Nervoso,che ultimamente spedisce puntualmente sopra la traversa aimmeno una vòrta a settimana l’occasione più ghiotta di fare gol. Ni’ccaso fosse una richiesta chiarificatrice in ambito amoroso,la donna cinicamente digiterebbe sui’telefonino le seguenti parole:
“ Va bene…la verita l’è che…tu’ ce l’hai piccino e io ho konosciuto un NEGRO ke invece c’ha un fava kome una tu’gamba!Mi dispiace…T.V.T.B…M.M.P.D.P.I.C.!!!”(=TiVoglioTantoBeneMaMiPiaceDiPiùI’Cazzo) Nella metafora invece i’6Nervoso ha aùto pietà!
I’“Dimmi la verità” di Bartèsse l’era una “preghiera” pe’unn’essere preso pe’i’cculo pe’l’ennesima vòrta sull’esito della partiha.
La verità l’era che s’è rivinto 4-3. 5 partihe = 15 punti e primo posto in solitario ni’gironcino!
Una seraha che paréa essere staha presa troppo alla leggera,co’i’Purcino che andàa a cahare ni’pre-partiha senza chiudere la porta e rischiando una “paparazzata”che l’avrebbe condannaho a una “gogna” senza tempo.Fernando e i’Parrino messisi d’accordo pe’immortalallo a carzoni calati e cart’igeniha in mano son stahi stoppahi dallo scatto lento di qui’cazzo d’aifòn. Ma quarcosa su quello successivo…si ‘ede!
Ve lo diho,se veniva bene la prima imponevo come nuovo nome “Banda di Cahoni” e sui’logo ci mettevo i’Purcino a ponzare. Che spettacolo…
Poi,dopo che Fernando e Bòbbe si son diértiti a spostare la porta da una parte a quell’attra di’campo,c’è staho i’tentativo d’un “Poppa!” dalla lunghissima distanza. Un “Poppa!” da Ghinesse.Vittima scerta i’mitiho cahahazzo di’Romei.Famoso arterègo di Moggi ni’carcio dilettantistico giovanile fiorentino.
Durante i’riscardamento,pallone spediho da quella fava di Bòbbe,ni’campo adiacente.Quello tenuho pe’belluria.I’personaggio sopracitato l’era da quell’attro lato,spiaccihato alla rete a scassare i’cazzo,da drèo la panchina,alla su’squadra .Cosa che peraltro fa da trentanni a questa parte…ma miha solo alla su’squadra!
C’è da fassi rimandare i’pallone.L’arbitro l’è già a centrocampo e chiama i’6 rossoblubarrato pe’i’testoccroce.Ma i’Parrino (sempre la solita fava!)fiuta l’impresa e ignorando l’invito di’DG avvìa a bociare senza scandire nessuna parola: “ … MEEIIII!!!” e ancora “…OMEEIII!!!”.I’Testa s’allontana ridendo della scena ma maledicendo d’aére un capitano così testa di cazzo.All’ennesimo “…OMEEIII!!!” costui si vòrta abbastanza arteraho ( e chill’ha mai visto carmo?) e frettolosamente,perdendo di vista la partiha che tanto lo interessava,risponde: “ ’CHE C’ÈÈÈ???”
No,cazzo!!! “Che c’è…” ‘unn’è la risposta giusta maremma puttana.I’Parrino c’ha i’ “Poppa!” tra’denti e ‘un vede l’ora di bociallo a perdifiato fino a fall’udire a’cassieri dell’Esselunga di’Gignoro.Sicché, mentre “Baffino” (i’DG)dal cerchio di’centrocampo e con quella monetina in mano continua a chiamallo e i’notaio di Ghinesse of de Uòrd c’ha cart’e penna in mano,ci ripròa: “…OMEI,PE’PIACERE…FÒRIPISTI’PPALLONEEE?” Ora ci casca…ore ci casca…
“NO,ORA C’HO ATTRO DA FARE…”
…ora c’ho attro da fare??? Che cazzo di risposta…
Fine d’un sogno di gloria.Niente “Poppa!”.Niente record.
“GRAZIE ROMEI…’UNN’IMPORTA,GRAZIE…E A BUON RENDERE! Mavvaiaccahareteetuttalasettignanesedimerdachelac’èsemprerimastasuicculo!!!”
I’Parrino s’avvia mestamente ad assòrvere i compiti di’prepartiha e saluta l’arbitro…: “Piacere…Enrico co’lo suèder…”e lui: “Testa di cazzo d’un 6,’un ci proàre con me,perché ‘un ti fò nemmen cominciare la partiha.’Gnamo fava…Test’o’ccroce?”
Importante...
giovedì 27 maggio 2010
UNA SERAHA NATA MALE,MA FINITA …MEGLIO!!!
Pubblicato da
6nervoso
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21:50
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giovedì 20 maggio 2010
I muscoli (e le tante facce) del Capitano

Capitano, Mediano col vizio del goal, il giorno prima lo trovi nell’edicola e il giorno dopo vai in edicola e lo trovi…sul giornale.
Stategli dietro al Parrino se ci riuscite…
Emanuela Ulivi, valente giornalista della Nazione, ha provato a sviscerare le diverse personalità del condottiero de L.E.Maya L.A. Quello che ne viene fuori è il ritratto di un uomo complesso e controverso, un affresco fatto di colori vividi e forti contrasti, collocato in una Firenze malinconica, deturpata, una Firenze che forse non c’è più.
Ecco, questo è quello che viene fuori dall’articolo…quello che non ci torna a noi invece è: ma che cosa si sono detti veramente il buon Parrino e la Ulivi?
Approfittando della macchinosità nelle prime applicazioni della legge anti-intercettazioni, siamo venuti in possesso del nastro originale e ve ne riproponiamo la trascrizione integrale:
Giornalista: Come va signor Parri?
Parrino: Alla grande. Stamattina mi so’ svegliato con comodo verso le
G: Eh?
P: Poppp…via, voglio fare il signore. No dico, però se mi richiede un’altra volta come va il terzo vaffanculo è suo!
G: Ehm…capisco. Diceva che viene al lavoro in bicicletta, le piace vivere la città, è bella l’idea di rinunciare all’auto per una pedalata nel momento in cui la città si sta ancora svegliando.
P: No, ho preso la bici perché l’elicottero stamattina l’era ingolfato. Dove voi che me la parcheggi la macchina, ni’ buho d’icc…
G: Scusi scusi…ha ragione….parliamo di questo folle aumento da parte del comune del suolo pubblico? Come l’ha presa?
P: L’ho presa nello stesso posto in cui ho parcheggiaho la macchina…che vole vedere?
G: credo di no…
P: Son fori di testa quelli di’comune, e un lo capiscano che ci stanno stringendo i coglioni col fil di ferro…
G: le dispiace se scrivo “l’aumento della tassa sul suolo pubblico ci strangola”?
P: scrivi icchettuvvoi…ma a questi prezzi, più che il suolo pubblico sembra di pagare l’affitto di una di helle maiale d’alto bordo…
G: mettiamo una cosa tipo “con questo suolo pubblico così alto non è come pagare un affitto esoso?”
P: “Pagare in affitto Esoso’”…Esoso unnè un nome da maschio? Guardi già mi girano’oglioni, ci manca che mi fa fare anche la figura di’ buho…
G: E tutti questi ristoranti qui intorno?
P: Spuntano come funghi…eh, gli piace vince facile…chi me l’ha fatto fare a me di vende i’giornali…la gente già l’è analfabeta…’un legge una sega coi sordi in tasca, figuriamoci quande ce n’ha pohi: a mangiare ‘un ci rinunciano, fino a schiantare accidentalloro. Ingrassano come cignali, poi al massimo si comprano “Al Volante” perché nella macchina vecchia ‘un c’entrano più. Ma non “Quattroruote”…”Al Volante” che costa solo 1 euro. Ma vaffanculo…
G: e tre…certo ridurre un posto del genere a una specie di mega fast food…alla fine…questa piazza rischia l’autogoal no?
P: La piazza rischia l’autogoal??? Che t’ha detto? Ma chi c’è Isola? T’ha visto Isola?
G: scusi?
P: Isola…che l’è qui in piazza? Mi nasconda pe’ piacere che oggi ci manca solo Isola…sarà qui pe’ dire che c’ha i “problemini” e che stasera ‘un pole venire.
G: mi scusi…non la seguo…
P: Lasci fare, non importa. Se vole scrivere dell’autogoal lo scriva, tanto uno più uno meno…
G: Ma come la vorrebbe signor Parri questa Firenze?
P: Ma icchennesò…non so’ neanche icche’ trovo per cena…no, però aspetta, la mi moglie m’ha promesso lo spezzatino con le cipolle…
G: Possiamo dire quindi “ho ridotto progressivamente le aspettative sforzandomi di essere realista”…
P: Si questo un po’ l’è vero, le aspettative un po’ l’ho ridotte, ma anche lei pora donna unna’ sempre tempo pe’ fammi la ribollita, i’conigliolo fritto…poi aspetta…lo spezzatino co’ le cipolle e unnè miha facile, va saputo fare…
G: E ora dove va?
P: Ora vo via, voglio arrivà a casa prima di buio, che la mi figliola mi vede così poco che ci sta che nella penombra neanche mi riconosca.
G: ah, un’ultima cosa. Le farà piacere sapere che questa nostra chiacchierata finirà nella rubrica “Buongiorno Firenze”!
P: Eh, come no…pe’ l’occasione faccia una cosa.
Gli cambi il titolo…la chiami...“BONGIORNO UNA SEGA”!
Pubblicato da
seiminuti
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mercoledì 17 marzo 2010
Prodigi

"Grande Palla!"...il commento sul goal del 3-1 è di Simone...se non andiamo errati il tesserato numero 20 della stagione. E' con noi da poco tempo, ma si è già accattivato le simpatie dello spogliatoio, è uno che ci mette sempre la gamba e da tutto, che corre, aiuta i compagni e non molla mai: in una parola...prezioso. E come dicevamo, quando il Parrino ha messo sulla testa di Fernando la palla del 3 - 1, ha commentato entusiasticamente con un "Grande Palla!" la manifestazione di quella magia balistica confidenzialmente battezzata con il nome di CIRIBE'. Il Ciribè mancava da tempo, da così tanto tempo in questa disgraziata stagione, che la "vecchia guardia" ha assistito al suo materializzarsi con la stessa faccia dei magi al passaggio della stella cometa. Di fronte al “prodigio” un po’ tutti abbiamo voluto pensare che fosse un segno di buon auspicio, un porta fortuna, insomma un cazzo di qualcosa che stia a significare che per quest’anno si possa mettere la parola fine agli infortuni, ai pali sullo 0 – 0, ai goal presi su punizione deviata e altre svariate sfighe.

